Incerto, come l'inquietudine d'inverno

Ognuno di noi è un concentrato di vicissitudini. Spesso releghiamo le nostre esperienze nella cassaforte della memoria. Così, se vogliamo, inseriamo il codice e tiriamo fuori quello che ci serve. Ognuno di noi tiene la sua vita in un bel posto. Può essere il posto dei ricordi,può essere il posto del dimenticatoio, può essere il posto di un altro. Esistono tanti bei posti situati in un bel posto. Se solo riuscissimo a scovarlo...senza prenderlo in quel posto!
mercoledì, 25 luglio 2007

Gerardina Trovato

Non E' Un Film

È una storia vera
che non mi dà pace
dormo poco accendo la luce
e nel cuore risento la voce
nuvole di terra
piangono dal cielo
vecchi per la strada
buttati fra i sassi
vestiti di stracci
Tutto questo non è un film
tutto questo non è un film

Sangue sulle braccia
fango sulle mani
sangue di un bambino
così massacrato da grandi soldati
Tutto questo non è un film
tutto questo non è un film

Voglio una vita che vive
non voglio un sogno che brucia
non sono ghiaccio ma resto a guardare
perché ho paura
voglio una vita che vive
sanguina una stella

sul seno di una donna
mentre muore grida per terra
sui lividi spingono ancora
apri le tue mani
perché lei grida davvero
guarda meglio adesso attraverso quel video
Tutto questo non è un film
tutto questo non è un film

Voglio una vita che vive
perché ho paura
voglio una vita che vive
perché Dio ci può chiedere aiuto
se la morte ci insegna la vita
perché Dio non può farci cambiare
se un bambino ci insegna a morire
perché Dio ci può chiedere aiuto
se la morte ci insegna la vita
perché Dio non può farci cambiare
se un bambino ci insegna a morire
perché Dio ci può chiedere aiuto
se la morte ci insegna la vita
perché Dio non può farci cambiare
se un bambino ci insegna a morire
così.

Non per ritornare sui testi di Geradina Trovato, ma trovo siano di una spiritualità forte. Comunicano elementi psichici. Sono frasi infuocate che stimolano l'intelletto.


postato da inunbelposto alle ore 11:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, vita, sogni


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Utente: inunbelposto
Nome: Mavors
Sono ciò che rimane di una lesione. Sono la ferita sempre aperta che mai si rimarginerà. So chi sono io, sono la confusione dei sogni. Sono una scatola di scarpe, rimasta vuota dopo che qualcuno le ha calzate ed è andato via, molto lontano. Sono l'equilibrio che non ha armonia. Sto per compiere 25 anni, ma non mi è bastato un quarto di secolo per capirci qualcosa. Ed eccomi qui ad aspettare il resto della mia vita.


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